Ieri
Ieri,
ho cercato dell’altro oro tra la mia musica
mentre scorrevo le tue foto.
Di fronte a una di esse tutto si è fermato.
I soffi ignoti della stanza
hanno smesso di turbare
la fiamma della candela accesa,
il sonno di costringere
i miei occhi a chiudersi.
E hai preso vita tu.
I tuoi occhi per primi.
Hanno preso vita e mi hanno
guardato.
M’attendevano.
G_
Lettere di amici [008] - A tutti coloro che - di Daniele Natale
A tutti coloro che
riducono il valore d’ogni scelta ad un calcolo necessario
vedono nella coerenza il riflesso dell’altrui fragilità
valutano un sentimento negato un’acerba vanità
s’illudono del possesso di una matura disillusione
riflettono narcisi le proprie ombre nell’altrui campo
annegano la poesia nell’inoppugnabile bisogno di pragmatismo
riempiono di vacua materia i vuoti dell’assenza di amore
si ammantano di oscuro affinché tutto in [...]



