Tre poesie.

Le foto degli altri
C’era Norman, su piazza Vittorio,
con i suoi abiti usati
ma anche le tue mani dure
su una sottana anni ’50.
A chi ti avrebbe fatto somigliare?
a una donna da poco,
o a una ragazzina alle prime armi?
Ma era questo pensiero a consumarmi:
come dovevo apparire ai tuoi occhi?
Mai dolci eppure così pieni di vizi.
Ti [...]

Esercizio retorico di prolissità in memoria dei bei tempi andati

Amici, nulla è impossibile fuorché l’eternità in terra o il diventare
epigoni di se stessi. In questo andirivieni perso tra cognizione del
presente e avvistamento di compagni alati che senza paura solcano la
ionosfera, ci è permesso ammettere, per una sola volta, l’attitudine
che ci appartiene. Al di là dei confini e oltre la creazione degli
dei, l’universo continua ad [...]

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