Inquisito

Postato il 14 Luglio , 2009
Filed Under Macchie |

No, non è vero, io nell’amore ci credo e come. Chi dice che non è così?.

È soltanto che sono un po’ riluttante nell’intraprendere legami di lunga durata, e per un unico semplicissimo motivo: metti il caso si dovessero consumare tragedie a danno della mia amata, sono sicuro che il primo e unico indiziato, e dunque il condannato, sarei io. Sì, proprio io che sono il suo ragazzo. Questo perché i titoli dei giornali sono più succulenti se appare a caratteri cubitali “giovane ragazza uccisa dal suo fidanzato”. E poi tutti a pubblicare interviste di parenti e amici che assicurano che mi sapevano un bravo ragazzo,  “…stranissimo, era un così bravo ragazzo, certo, un po’ stronzo, ma comunque un bravo ragazzo!”. Così come per l’omicidio di un bambino il primo indiziato è sempre uno dei due (o tre) genitori. Beh si sa, è da sempre così, si fa del male solo a chi si ama, quasi mai a tutti gli altri. Il più grande pericolo per noi proviene sempre dalle persone che ci amano o che dicono di amarci. Sono proprio loro le prime persone che ci fanno del male, ci feriscono, ci tradiscono. Mica altre.

Poi solitamente la gente è contenta quando si trova il colpevole. Sembra che, una volta trovato il colpevole, sia tutto risolto, le ferite si rimarginino, i morti risorgano. Si spreca tutta l’energia possibile a indagare sul come e sul perché e soprattutto sul chi, e il dolore poi resta inconsiderato, inconsolato, inconsolabile.

Nel momento in cui scelgo di amare, scelgo di soffrire e di far soffrire, mi metto in una condizione di avere delle colpe, di essere accusato, di essere indagato. Offro al mio prossimo ragione di indicarmi con sospetto e alla mia amata qualcuno con cui prendersela. Qualcuno da rimproverare, qualcuno da istruire, qualcuno da cambiare.

E invece no, io non voglio dare questa possibilità a nessuno. Preferisco restare da solo nella non conoscenza, perché solo nella non conoscenza resta vivo il sogno, resta viva la speranza che in realtà non sia tutto così contorto e malato.

G_

VN:F [1.0.9_379]
Rating: 5.0/5 (4 votes cast)

Commenti

One Response a “Inquisito”

  1. S_ su 2nd Marzo, 2010 15:31

    Amore ed odio sono due facce della stessa medaglia.
    Hai ragione, feriamo e siamo feriti solo da chi amiamo.
    “L’immaginazione è più mportante della conoscenza”sosteneva Einstein.Probabilmente perchè l’immaginazione ci spinge a fantasticare, ad essere curiosi del mondo,a non fermare la conoscenza a meri dati di fatto.

    VA:F [1.0.9_379]
    Rating: 0.0/5 (0 votes cast)

Lascia un commento