Storia incompiuta
Postato il
17 Marzo , 2009
Filed Under Macchie |
Gli piacevano le api e questo non avrà più nessuna importanza in futuro.
Poche macchine nel ritorno verso casa, lui superava non veloce quella rossa, ormai un quasi buio che alludeva ad una guida meccanicamente distratta.
Lei invece no, lei sembrava avanzare con più attenzione, e lui lo scoprì solo dopo averla affiancata, quando, preda di qualcosa forte come l’istinto, si voltò appena prima che l’oscurità le ingoiasse il volto: appena il tempo di vibrare un solo breve sguardo.
Lei era molto bella, con il naso piccolo e dritto, un viso magro e gli occhi marroni grandi, tagliati da lunghe ciglia… luce fino alle orecchie, un dolce immaginario equilibro per i riflessi argentati degli orecchini.
Tornando alla strada, lei non tradì la sua concentrazione, i suoi bellissimi occhi credo che non puntarono altrove in quel minuscolo istante, in quel fragile passaggio; lui rallentò poco, dopo accelerò e poi frenò… anche se intermittenti quelle luci arancioni a destra non le notò nessuno e lui girò a destra, verso casa.
Insieme non furono mai, mai tra lei e lui uno scambio di niente… forse solo un altro secondo, pochi respiri, meno oscurità o qualche rumore in più e tutto sarebbe cambiato; lui sarebbe rimasto vicino a lei e insieme sarebbero stati, si sarebbero amati, assorbiti, avrebbero litigato festeggiando il compleanno per i quaranta anni di lei, lui sarebbe morto dopo di lei, sereno, chiamandola a bassa voce. Questo è sicuro e quindi non serve parlarne, dopo quasi due ore, lui è nella vasca ed una piccola moneta cade giù per il buco dello scarico: si può credere che quella moneta sia finita nelle mani di un qualche Dio del mare?
Nico Morino
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